Concerti 2026
IN ORDINE SPARSO
ECP Ensemble Contemporaneo Piseri
Mercoledì 6 maggio 2026 | ore 20.45
Spazio Nuovo Maria Bambina
via Fabio Filzi 4| Brugherio
Per la stagione dei Respiri Musicali appuntamento con la nuova proposta dell’ECP – Ensemble Contemporaneo Piseri – la formazione ad organico variabile preparata e nel caso diretta da Massimo Encidi. Giada Prando (flauto), Federica Gazzola (violino), Chiara Pastori (clarinetto), Giuseppe Caridi (clarinetto), Marco D’urso (violoncello), Martino Faedi (percussioni) e le pianiste Letizia Morimanda e Daria Del Vaglia proporranno "IN ORDINE SPARSO". un programma in cui il gruppo affronta brani per solo, duo e trio dall'organico variabile. Musiche di Messiaen, Muczynski, Ligeti, Sostakovic, Hunt, Jolivet, Cohn, Bertali.
Ingresso libero sino a esaurimento posti a sedere, prenotazione consigliata a info@ndazionepiseri.it
Stabat Mater di Gioacchino Rossini
L’uomo delle beatitudini alla soglia del cielo di Valter Borin
Alessandra Rizzini soprano I
Stefanna Kybalova soprano II
Gianluca Pasolini tenore
Gabriele Valsecchi basso
Corale Lirica Ambrosiana
Orchestra Filarmonica Fondazione Luigi Piseri
Roberto Ardigò M° Direttore e Concertatore
Domenica 29 marzo 2026 | ore 16.00
Chiesa di San Bartolomeo
Piazza Roma | Brugherio
Si riprende il filo rosso imbastito ad aprile 2024 con l’esecuzione del Requiem di Mozart, evento allora come oggi fortemente caldeggiato dal Sindaco Roberto Assi, che aveva trovato subito piena collaborazione operativa nella Fondazione Luigi Piseri e nella Comunità Pastorale Epifania del Signore, con la preziosa ospitalità fornita da Don Alberto Capra nella sede parrocchiale di San Bartolomeo e nei momenti di spiritualità delle Meditazioni in Musica.
Da lì il proposito di proporre a cadenza biennale un importante evento di musica sacra, di ampia portata culturale e sociale oltre che di intima spiritualità e riflessione; ecco quindi il rinnovarsi di tale collaborazione con la proposizione, per la Domenica delle Palme, dello “Stabat Mater” di Gioacchino Rossini, preceduto dalla prima esecuzione assoluta de “L’uomo delle Beatitudini alla soglia del Cielo” di Valter Borin.
Lo Stabat Mater di Gioacchino Rossini è un’opera unica nel panorama sacro ottocentesco: una pagina che unisce la teatralità dell’opera italiana alla profondità emotiva del testo liturgico medievale. Rossini, pur avendo abbandonato da anni la scena teatrale, ritrova qui una vena creativa sorprendentemente fresca, capace di trasformare la meditazione sulla Passione in un percorso drammatico e luminoso.
L’opera si articola in dieci numeri, ciascuno con un carattere espressivo distinto, di cui forse il fulcro espressivo può essere considerato il grande quartetto Sancta Mater, dove le quattro voci dialogano in un intreccio di straordinaria morbidezza e trasparenza.
Rossini non cerca la severità ascetica: la sua è una meditazione profondamente umana, dove la sofferenza della Madre diventa occasione per esplorare tutte le sfumature dell’emozione. La scrittura vocale, sempre protagonista, si intreccia con un’orchestrazione raffinata che alterna trasparenze cameristiche e slanci teatrali. Il risultato è un capolavoro che trascende i confini tra sacro e profano, capace di parlare con immediatezza anche all’ascoltatore contemporaneo.
A introduzione dell’evento il brano, in prima esecuzione assoluta, L’uomo delle Beatitudini alla soglia del Cielo di Valter Borin, che in questa occasione fornisce il suo contributo alla manifestazione in ruolo – oltre a quelli più volte apprezzati di cantante, direttore d’orchestra e al fondamentale apporto nella direzione artistica – di compositore e che così presenta la sua opera:
Ma cosa succede, dunque, ad un’anima buona, una volta abbandonato il suo involucro umano? Io ho provato ad immaginarlo e a descriverlo in musica. Forse il percorso inizia con un attimo di incertezza? Forse c’è un momento iniziale in cui la tristezza di chi rimane influenza i primi attimi della nuova vita? Io ho pensato che vi possano essere angeli preposti ad accogliere, a invitare, a rassicurare, ad accompagnare l’anima con inni e con sempre più gioia fino alla soglia del Cielo, oltre la quale una pace gloriosa, entusiasmante, ricca di luce e serenità, di accoglienza e di meraviglie mai viste aspettano colui se ne sia reso degno in Terra.
Questo lavoro è dedicato a mio padre Ilario Borin, venuto a mancare il 28 giugno 2025. Ho scritto questo brano perché mi dà sollievo e pace immaginare (sapere!) mio padre accolto nel meraviglioso Paradiso, ma spero che questa musica possa essere di conforto anche a tutti coloro che abbiano subìto una perdita così dolorosa. È scritto utilizzando la musica in un personale modo “descrittivo”. Fino all’apertura della soglia, evocata dal solo del corno francese, la solista e il coro degli angeli usano parole e frasi comprensibili, di invito, di speranza, di Lode. Oltre la soglia, la nostra limitata comprensione umana credo che non ci consentirebbe di capire il linguaggio dei Cieli: possiamo allora immaginarlo totalmente fuso con la musica stessa, ed è per questa ragione che nel finale il coro non canta parole, ma si esprime “vocalizzando”.
Veniamo ai protagonisti del concerto, a partire dal quartetto vocale con il soprano Alessandra Rizzini, bresciana, diplomatasi con menzione d’onore al Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma sotto la guida di Donatella Saccardi e che ora si sta specializzando con Antonella D’Amico, che non ostante la giovane età’ ha già al suo attivo una attività scenica particolarmente intensa; nel ruolo di Soprano II Stefanna Kybalova, di origine bulgaro-ceca, la cui formazione si è dipanata fra Sofia, Praga e Milano, fino alla consacrazione nel 2011 con il Primo Premio al Concorso Internazionale Voci Verdiane di Busseto e da lì tutta una serie di collaborazioni con direttori e registi di fama mondiale quali Seiji Ozawa, Daniel Oren, Gianandrea Noseda, Michele Mariotti, Roberto Abbado e Marcello Rota.
Gian Luca Pasolini, tenore nato a Riccione, formatosi al Conservatorio “G.Rossini” dove ora è docente di canto, può vantare ben 60 ruoli d’opera in più di 700 rappresentazioni, con numerose aperture anche al repertorio sacro e sinfonico-corale; infine nel ruolo di Basso Gabriele Valsecchi, nato a Bergamo, dove appunto inizia la propria attività artistica al Teatro Donizetti. Nel 2022 vince il premio come miglior cantante Under 26 al Concorso Licitra a cui segue il successo al concorso ASLICO 2024, e il Premio “Nicolai Ghiaurov” come miglior basso all’omonimo concorso internazionale.
Per la compagine corale si rinnova la collaborazione con la Corale Lirica Ambrosiana, giunta al prestigioso traguardo dei 50 anni di attività con quasi 800 spettacoli lirici e sinfonici, mentre l’Orchestra Filarmonica Fondazione Luigi Piseri, organizzata dal Prof.Gianfranco Messina (primo violino), vanta tra i suoi professori musicisti di chiara fama, tra i quali molti conducono anche carriera da solista a livello nazionale ed internazionale.
Il tutto concertato e diretto da Roberto Ardigò. Diplomatosi in pianoforte al Conservatorio G. Verdi di Milano sotto la guida del M° Paolo Bordoni, dopo l’ esordio nel mondo dell’opera in qualità di maestro di palcoscenico, ha diretto il coro Musica Laudantes, dapprima affiancando e poi sostituendo il M° Riccardo Doni; dal 2001 affianca e poi sostituisce il M° Alfonso Caiani (con il quale completa gli studi approfondendo il repertorio corale e quello relativo al teatro musicale) alla direzione artistica e musicale della Corale Lirica Ambrosiana, incarico tuttora ricoperto .
Nella sua carriera ha diretto innumerevoli concerti e ha partecipato con la Corale Lirica Ambrosiana all’allestimento in teatro di oltre 500 rappresentazioni dei più importanti titoli d’opera.
Nel solo ambito orchestrale ha diretto ultimamente Salve Regina di Haydn, Requiem di W. A. Mozart, Stabat Mater di Rossini, Requiem di G. Verdi, Carmina Burana di C. Orff, Sinfonia di Salmi di Stravinsky, Misa Criolla di A. Ramirez, Chichester Psalms di L. Bernstein.
Nel 2018 è chiamato alla direzione del coro del Festival Pucciniano di Torre del Lago e nell’arco dei sette anni successivi in questo ruolo esegue l’integrale delle opere di Puccini collaborando con i maggiori direttori d’orchestra del panorama internazionale.
EMMA CAVALLOTTI violoncello
BEATRICE DELL’ORTO violoncello
AARON DI NUNZIO chitarra
CHIARA PASTORI clarinetto
LORENZO PENNATI pianoforte
DANIELE LUIS VADALA’ flauto traverso
Roberto Gambaro pianista accompagnatore
Sabato 7 marzo 2026 | ore 20.45
Spazio Nuovo Maria Bambina
Via Fabio Filzi, 4 | Brugherio
Per il primo appuntamento della stagione 2026 dei “Respiri Musicali” si riparte dalle proposte più articolate degli allievi della Scuola di Musica.
Ben tre pezzi fra quelli presentati saranno di Pál Járdányi (1920-1966), compositore ungherese allievo di Kodály, che ben meriterebbe di essere più spesso eseguito. Nello specifico potremo apprezzare la Sonatina per flauto e pianoforte proposta dal giovanissimo flautista, esordiente in questa occasione, Daniele Louis Vadalà; sempre una giovanissima interprete, ma già veterana in queste manifestazioni, la violoncellista Beatrice Dell’Orto ne proporrà invece la Melodia e la Sonatina per violoncello e pianoforte.
Sempre al violoncello Emma Cavallotti, in assoluto la più piccola della giornata, si proporrà con il fresco e piacevole Concerto n.2 in re maggiore per violoncello e orchestra del tedesco August Nölck (1862-1924).
Non poteva mancare anche il divino Mozart, di cui avremo occasione di ascoltare la Sonatina Viennese n.1 in do maggiore K.439b proposta anche in questo caso da un giovanissimo esordiente, il pianista Lorenzo Pennati.
Passando ai più grandi ed esperti il chitarrista Aaron Di Nunzio proporrà le interessantissime Variazioni su un tema di Scriabin (recenti, sono del 1972), dedicate a Segovia dal longevo compositore polacco Alexandre Tansmann (1897-1986); infine la clarinettista Chiara Pastori, ormai prossima al diploma interno, eseguirà l’intera e cospicua Sonata in si bemolle maggiore di Johann Baptist Vanhal (1739-1913), compositore di origini olandesi ma nato in Boemia, tanto famoso e osannato in vita – al pari di Haydn, Mozart e Beethoven, le sue opere erano immediatamente eseguite e pubblicate anche oltre oceano – quanto ingiustamente negletto ai nostri giorni, ma meritevole di una piacevole e proporzionata riscoperta.
PIERCARLO SACCO violino, voce
SARA COLAGRECO pianoforte
Domenica 8 marzo 2026 | ore 20.45
Spazio Nuovo Maria Bambina
Via Fabio Filzi, 4 | Brugherio
Per il secondo appuntamento della stagione 2026 dei “Respiri Musicali” la bella proposta di Piercarlo Sacco, al violino e insolitamente – ma non è la prima volta che lo apprezziamo anche in questa veste – alla voce, e Sara Colagreco al pianoforte, incentrata su uno stretto incontro fra musica e letteratura.
Inframmezzate da brani di Astor Piazzola - alcuni celeberrimi ma altri anche di più raro ascolto - potremo apprezzare il filo rosso delle letture di intense pagine in particolare di Borges (La luna, El Duende, La pioggia, Limites ), ma anche di Pavese (I pensieri di Dina, Passerò per piazza di Spagna), della Storni (Voy a dormir) e di Dino Campana (…In un momento…).