Biblioteca alla "Piseri"
La Fondazione Luigi Piseri è in grado di consentire un adeguato utilizzo di parte del materiale di cui è in possesso, riuscendo a proporre fra le altre iniziative una biblioteca con servizio consultazione/prestito interno: un ulteriore piccolo passo verso quell’educazione all’allargamento dei propri orizzonti culturali e in particolare musicali, che rientra nelle finalità statutarie della Fondazione.
La biblioteca, in cui sono già disponibili più di 250 titoli, è in gran parte costituita da materiale donato da privati alla già Civica Scuola di Musica “Luigi Piseri” o alla Fondazione Luigi Piseri, mentre l’investimento più cospicuo da parte della Fondazione stessa è rappresentato dall’acquisto del prestigioso Dizionario Enciclopedico Universale Musicale (DEUM) edito dalla UTET.
La biblioteca è così organizzata:
(cliccando sul nome del reparto verrai rimandato al relativo catalogo)
- reparto spartiti
- reparto partiture
partiture orchestrali o per ensemble - reparto Antiquae Musicae Italicae Studiosi
spartiti e testi dalla prestigiosa raccolta dedicata alla musica antica italiana - reparto teorici
manuali, raccolte di solfeggi, dettati e testi di vario tipo dedicati all’aspetto teorico dell’educazione musicale - reparto metodi e raccolte
metodi strumentali, raccolte antologiche biografiche, di genere o strumentali - reparto saggistica
biografie, saggi storico-musicali o analitici, materiale enciclopedico in consultazione
Sarà altresi sospeso dal prestito chi smarrisca o danneggi il materiale ricevuto; in questo caso sarà richiesto un risarcimento danno o la sostituzione del materiale perso o inutilizzabile.
I docenti e gli allievi che intendano usufruire del prestito, dovranno farne richiesta in Segreteria, ove sono anche consultabili, oltre che nel sito stesso della Fondazione, gli elenchi dei titoli disponibili.
L’intenzione è quella di poter man mano integrare il materiale a disposizione, laddove possibile attraverso futuri investimenti da parte della Fondazione, ma anche contando sul Vostro aiuto, tramite donazioni di materiale, piccoli contributi o la destinazione della propria quota partecipativa alla Fondazione, che potrebbero facilmente dare ulteriore linfa a un vero e proprio patrimonio culturale alla portata di tutti coloro che frequentano la “Piseri”.
